
RESPIRO NATURALE:
Il respiro é un atto naturale, anche qualora noi non volessimo respirare il corpo reagirebbe con tutte le sue forze per continuare la respirazione e protrarre la sua esistenza.
Al momento della nascita ed almeno per qualche anno a seguuire il nostro modo di respirare é, o almeno dovrebbe essere naturale ovvero attraverso la "pancia".
Per respirare con la pancia occorre che il diaframma sia rilassato e permetta un movimento ampio dell'addome. Visto che la zona diaframmatica é soggetta a divenire tesa per via di una naturale capacità di somatizzare pensieri ed emozioni, man mano si irrigidisce facendo salire il respiro in alto nella zona pettorale.
Questa situazione si verifica soprattutto nelle condizioni abituali di vita nelle città dove i ritmi sono più incalzanti e la natura é sempre meno presente.
Tutt'oggi possiamo constatare nei servizi documentati dei paesi meno industrializzati e civilizzati come in Africa o nelle popolazioni indigene australiane come queste persone abbiano conservato la capacità di repirare con l'addome e mantenere una postura naturale.
Infatti attraverso una corretta respirazione anche la postura ne viene influenzata cosi come tutto l'organismo. Possiamo osservare una persona tesa ed ansiosa come tenda a camminare sulle punte di piedi come per sollevarsi da terra (madre terra) e chiudere le spalle e le scapole creando rigidità e tensione nella zona alta del petto e del collo.
Mantenendo una respirazione bassa, quindi riempiendo la pancia e la parte più grande dei polmoni, si può incamerare una maggior quantita di ossigeno e di nutrimento per le cellule e l'organismo e quindi mantenere uno stato di quiete e stabilità.
Nello yoga la respirazione completa prevede infatti il riempimento iniziale della parte bassa dell'addome e pian piano salendo il completamento del respiro attraverso la parte medioalta dell'addome e del petto e la parte alta delle spalle per un riempimento completo degli alveoli polmonari.
Questo viene chiamato respiro naturale.
RESPIRO OPPOSTO:
Il maestro Harumitsu Hida samurai e profondo conoscitore della medicina e del corpo umano sviluppò un metodo di lavoro complesso per aumentare la forza vitale basato su una serie di katà denominata Sei chu shin attraverso un particolare modo di usare il respiro: il Respiro opposto.
Il respiro opposto o respiro di Sei chu shin si pratica nel seguente modo: 1) inspirare accogliendo l'aria nel petto, 2) chiudere l'ano, 3) spostare l'aria dal petto all'addome, 4) mantenere la pressione nell'addome ed infine espirare.
Questa respirazione é collegata ad una serie di movimenti di contrazione e rilassamento degli arti
e dei principali muscoli del corpo al fine di ottenere una loro migliore elasticità e tono complessivo.
Sei chu shin é un metodo meraviglioso per sviluppare la centralità, il baricentro, il tanden.
La pressione che viene creata nell'addome fà si che tutto l'organismo ne tragga forza, la circolazione aumenti notevolmente negli organi vitali e si crei una giusta proporzione tra la tensione ed il rilassamento nel sistema nervoso centrale.
Il principio numero 1 della pratica di Sei chu shin é che la pressione nella pancia deve essere sempre superiore a qualunque altra parte del corpo (principio 10-9), dove 10 rappresenta la maggiore pressione nell'addome e 9 la minore pressione esercitata per esempio in un braccio che solleva un oggetto.
In questo modo se noi abituiamo il nostro corpo a muoversi con "pancia" preserveremo la salute della colonna vertebrale e dei tessuti muscolari.
Il rafforzamento della parte fisica comunque é solo un aspetto della pratica di sei chu shin, la capacità di creare una stabilità del piano fisico e dello stato d'animo é senza dubbio una base molto importante per indirizzare la propria vita verso lo studio e la ricerca interiore.
