domenica 7 marzo 2010

PRATICA DI BASE PER UNA SCHIENA IN SALUTE

La salute della schiena dipende da molti fattori come in sostanza la salute in generale dell'uomo.

Principali fattori che determinano la salute nell'uomo:

1) respirazione
2) alimentazione
3 ) movimento
4) pensiero positivo
5) ambiente
6) vita quotidiana
7) meditazione

Desidero trattare in questa prima parte solo alcuni di questi punti come base ed inizio per prendersi cura di se stessi.

CORPO CALDO:
Quando il nostro corpo é caldo i nostri organi interni funzionano regolarmente, il sangue circola ovunque mantenendo un continuo scambio di nutrimento verso le cellule.
Per mantenere il corpo caldo occorre eseguire regolarmente una buona attività fisica come camminare o praticare discipline che impegnino tutto il nostro organismo.
In alternativa o come abbinamento si può scaldare il corpo attraverso una stimolazione fisica con battiture oppure attraverso l'applicazione di panni caldi nelle zone del nostro corpo piu fredde e rigide. Poter fare un bagno caldo in vasca quotidianamente é un ottimo metodo per rilassare il corpo al termine di una giornata lavorativa e di portare calore internamente. In alternativa al bagno completo é altrettanto efficace anche il pediluvio.

ACQUA:
Troppo spesso cerchiamo lontano da noi rimedi per ritrovare la nostra salute. L'assunzione di acqua durante il giorno é una base fondamentale per mantenere equilibrio nel nostro organismo.
Un assunzione media di acqua dovrebbe essere 1.5 l al giorno in inverno e 2 l in estate.
Il nostro corpo si é disabituato a prendere il giusto dosaggio di acqua perchè generalmente beviamo solo quando avvertiamo la sete, ma questa é una fase già avanzata di disidratazione.
Questa disidratazione comporta uno squilibrio generale dell'organismo. Tutto il nostro corpo necessita di acqua poichè siamo formati al 70% proprio dall'acqua.
La presenza costante di acqua nell'organismo permette a tutte le cellule di mantenere uno scambio di elementi tra cui quelli di scarto. Se manca acqua, le tossine presenti rimangono in circolo nell'organismo creando vari problemi.
Le vertebre del rachide hanno necessariamente bisogno costante di acqua per poter mantenere una corretta elasticità e funzionalità.
Durante la notte ed il sonno il nostro corpo lavora incessantemente consumando acqua.
Al mattino la prima cosa da fare appena alzati é quella di bere con calma minimo due bicchieri di acqua equivalenti a circa mezzo litro. Questa buona abitudine garantisce un ripristino delle funzioni metaboliche e di scarto del nostro intestino, agevolando cosi la pulizia intestinale e la pulizia del sangue.
In particolare l'acqua é l'unico elemento in grado di depurare naturalmente il nostro corpo e soprattutto chi fa uso di alcool, droghe, farmaci necessita di pulire il proprio sangue in modo costante.

RESPIRAZIONE ADDOMINALE:

Da piccoli sappiamo respirare con la pancia. Crescendo spesso perdiamo questa capacità seguendo gli stimoli scorretti della società e dei ritmi innaturali che ne derivano.
Tutto questo sommato ad altri fattori nella crescita porta ad innalzare il respiro nella zona toracica creando uno sforzo eccessivo al nostro cuore e limitando la capacità di ossigenazione dell'organismo.
Respirare con la pancia significa riempire la parte più bassa e più ampia dei polmoni, creando cosi una maggiore ossigenazione cellulare e quindi portando maggiore nutrimento alle cellule.
Ma il movimento della pancia in respirazione funge anche da pompa automassaggiante degli organi interni ripristinando una corretta circolazione sanguigna.
Molti disturbi fisici dipendono proprio da una scarsa circolazione sanguigna negli organi vitali che si congestionano limitando il loro funzionamento.
Quante persone soffrono per es. di stitichezza, stanchezza cronica, pesantezza, arti freddi ecc., ed in genere questi disturbi hanno origine nella pancia, nel cattivo funzionamento degli organi interni.
Per respirare correttamente con la pancia occorre immaginare un palloncino che si gonfia quando si inspira e si sgonfia quando si espira. La pancia deve fare un movimento di espansione verso l'esterno nel momento di inspiro e di contrazione nel momento dell'espiro.
Si può inizialmente provare da sdraiati con la pancia in alto aggiungendo il contatto delle mani sopra l'ombellico, ed in seguito anche a pancia sotto sentendo cosi il contrasto con il terreno che facilità la presa di coscienza del movimento.
Con il costante allenamento, si potrà respirare in modo naturale con la pancia in ogni momento del giorno garantendo cosi al nostro organismo una salute duratura.

MOVIMENTI PER LA SCHIENA:

La nostra colonna vertebrale é formata da 33 vertebre e ovunque sia il vostro disturbo, occorre iniziare a lavorare dalle fondamenta, ovvero dalle 5 vertebre lombari.

Le 5 vertebre lombari permettono al nostro corpo i 3 movimenti fondamentali:

1) avanti - dietro 1-5
2) laterale 2-4
3) torsione 3

In posizione sdraiata con la pancia in alto eseguire lentamente e in accordo con la respirazione una sequenza di movimenti che stimolino ognuna di queste vertebre.

1) avanti:
da seduti, gambe distese, piegarsi verso i piedi e mantenere per alcuni respiri
dietro;
a pancia sotto, sollevare il busto e le gambe verso l'alto

2) laterale;
da sdraiati, pancia in alto portare le braccia oltre la testa e muovere il busto e le gambe prima a sx e poi a dx espirando.

3) torsione;
da sdraiati, pancia in alto portare il ginocchio dx al petto e poi spostarlo verso sx mantenendo entrambe le braccia a terra. Poi sull'altro lato.

Ogni movimento deve essere eseguito espirando.


(Dall'incontro di domenica 7 marzo all'Onda della Pietra, Castelnovo monti, RE)

martedì 24 novembre 2009

PRINCIPI DI NUTRIMENTO


"Un modo per verificare se ora stiamo assumedo un alimento corretto o no é di sentirsi in una condizione in cui si può respirare in modo globale, perfettamente, facilmente, il polso é regolare, il corpo caldo, lo stato d'animo é stabile e una buona sensazione nasce naturalmente dall'interno e ci si sente pieni di volontà."
Masahiro Oki
... in tal modo il cibo assunto, insieme al suo modo si assunzione, può rappresentare il giusto carburante per il motore che é il nostro corpo e non soltanto un piacere puramente esteriore e materiale.
1) SCARICO INTESTINALE
Bisogna aumentare la capacità di espellere il piu possibile i residui dal corpo per renderlo piu pulito e far si che possa aumentare la sensibilità naturale rispetto alle reali necessità di nutrimento. Inoltre un intestino libero si accompagna ad una mente libera, leggera e lucida.
Non bisogna resistere mai al bisogno di evacuare.
Aumentare la quantità di acqua assunta giornalmente (almeno 1,5- 2 l, escluso altre bevande)
Eliminare le bevande che assorbono acqua dal corpo (caffé, alcolici, bevande gassate e zuccherate).
Un corretto e costante movimento fisico (Yoga) armonizza l'intestino.
Periodicamente é bene praticare un enteroclisma intestinale.
Assumere cibi che stimolino l'attività dell'intestino e scaldino il corpo.
UNO DEI PRINCIPI IN ASSOLUTO PER MANTENERSI IN SALUTE, SIA FISICAMENTE CHE MENTALMENTE E' DI AVERE UN CORPO CALDO IN TUTTE LE SUE PARTI; IL CALORE PORTA RILASSAMENTO, CONSENTE UN CORRETTO CIRCOLO DELL'ENERGIA E DEI LIQUIDI, IL NOSTRO STATO D'ANIMO E' STABILE E SERENO, LA NOSTRA MENTE POSITIVA.

sabato 29 agosto 2009

"COMBATTERE" LO STRESS


Quando mi capita di incontrare nuove persone e di spiegare loro il significato dello Yoga, dico loro che l'essere umano é composto da tre parti inscindibili: il corpo, la mente e lo spirito e lo Yoga insegna attraverso le pratiche ad unificarli e sviluppare la propria centralità.
Quando ci diciamo "stressati" una o piu di queste parti si é distaccata.
Spiegando la pratica di Dozen Yoga indico i principi che la caratterizzano, e cioé: l'azione, il respiro e la consapevolezza.
Muoversi seguendo il ritmo del nostro respiro, rispettando le distinte fasi ed ascoltando il nostro essere con consapevolezza crea una forza incredibile, proprio perche tendiamo a riunificare le nostre parti separate.
Se riuscissimo a vivere pienamente centrati, saremmo in grado di raggiungere tutti i nostri obbiettivi senza sforzi, esprimendo al massimo tutto il nostro potenziale.
In questi anni sono usciti in commercio moltissimi libri sull'argomento di come ottenere il successo, i soldi, il lavoro, la felicità, ecc., e quasi tutti parlano dei principi che stanno alla base della propria crescita ed evoluzione.
Parlare di stress oggi é molto facile, perché nel giro di 40 anni la vita si é totalmente modificata, e soprattutto i ritmi sono cambiati.
Infatti, vorrei soffermarmi soprattutto sui ritmi. Quando dormiamo, il nostro respiro si auto regolarizza, dopo che abbiamo staccato la spina del nostro cervello.
Ci alziamo e non appena rimettiamo la spina ed appena visualizziamo tutti i nostri doveri e compiti di lavoro, famiglia, ecc. della giornata, il respiro torna a cambiare.
E, con il respiro cambia anche il nostro stato d'animo ed il nostro organismo per una serie di numerose combinazioni chimiche.
Se ci alziamo per andare in vacanza, invece il nostro respiro, stato d'animo e sistema organico saranno in perfetta forma e sintonia.
Da qui viene chiaro il riferimento alla nostra mente e come questa governa totalmente il nostro vivere.
Attraverso la pratica dello Yoga, passando per la porta della respirazione, possiamo influenzare la nostra mente ed i nostri pensieri, indirazzandoli verso la positività e l'armonia.
Occorre un allenamento costante per ritrovare una respirazione profonda e naturale. Respirare é un atto naturale e fondamentale per la vita, ma farlo con consapevolezza porta a comprendere cosa fà bene al nostro essere e cosa no. Nel momento in cui avvertiamo un cambiamento nel nostro respiro, possiamo identificare qualche avvenimento che ci ha influenzato in positivo o in negativo.
Questa consapevoleza ci serve soprattutto per allontanarci da quelle situazioni che ci creano "stress" negativo, che ci condizionano e ci deteriorano.
Lo stress di per sè non é un cosa negativa; é uno stimolo esterno che ci indica dove dobbiamo lavorare per migliorare e rinforzarci.
I ritmi della società odierna ci impediscono di vivere con la giusta consapevolezza. Ci fermiamo solo dopo aver accusato un malessere che ci impedisce di continuare i nostri lavori quotidiani.
Spesso questi malesseri sono arrivati ad un punto tale che si sono manifestati con tutta a loro forza nell'organismo.
Allora dopo aver seguito l'iter del medico e delle visite infinite, approdiamo a qualche salvagente olistico, qualche cosidetto " stregone" moderno che in breve tempo ha il compito arduo di riportare la persona in equilibrio e salute.
Gli operatori olistici, in genere non fanno i miracoli, ma semplicemente indicano la strada da percorrere pe ritornare in armonia con se stessi, e coloro che lavorano onestamente e con sincerità non danno rimedi in pillole, ma consigliano un impegno a cambiare il proprio stile di vita.
Ma é proprio qua la difficoltà; ovvero "cambiare" ....
....... cambiare abitudini: alimentari, mentali, fisiche, ecc.
Il compito di un operatore olistico é quello di educare, indirizzare la persona verso un miglioramento della propria vita sostenendola e dandogli i mezzi per superare le proprie difficoltà e paure, rendendola libera e consapevole.
Quindi, in realtà lo stress non dobbiamo combatterlo, ma bensì accoglierlo come un opportunità di miglioramento, dove possiamo allenare e studiare il nostro essere come non abbiamo fatto prima.
Andare a lavorare con il sorriso, per molti é un utopia, come non preoccuparsi dei debiti da pagare, ma se con un pò di fiducia riusciamo ad indirizzare le nostre energie verso il raggiungimento del nostro massimo potenziale, presto ci accorgeremo di come il sorriso nascerà spontaneamente, e come i debiti si estingueranno per dare spazio alla prosperità.
Abbiamo bisogno di fiducia, fiducia in noi stessi, e per far questo abbiamo bisogno di conoscerci meglio, internamente.
Dobbiamo lasciare la paura, la paura di scoprire cose che non ci piacciono di noi, che ci ripugnano; abbiamo bisogno di accettare i nostri difetti, e con essi quelli degli altri, abbiamo bisogno di avere maggiore comprensione, riflessione ....
La pratica dello Yoga é completa. Insegna il corretto modo di respirare, di come avere un corpo flessibile e forte, di come indirizzare i nostri pensieri in una direzione armonica e come entrare dentro di noi per attingere risorse preziose.
Lo stress sopraggiunge, quando evitiamo di ascoltare le nostre voci interne, quando continuiamo imperterriti a frequentare ambienti e persone nocive per noi, quando mangiamo di tutto senza prestare il minimo ascolto all'effetto che il cibo a sul nostro essere.
Lo stress é il nostro amico, non combattiamolo, ma stringiamo con lui un patto di alleanza che ci aiuti a trovare sempre il meglio di noi per offrirlo agli altri.

sabato 1 agosto 2009

ABITUDINI CHE NASCONO DALL'INCONSCIO

Studiare Yoga significa comprendere. Se si comprende sparisce l'angoscia che nasce dall'ignoranza. per ogni causa c'é un effetto: se si comprende questo non viene mai angoscia.
Ad esempio, se ci si ferisce una mano e ci si mette sopra un po' di olio, in poco tempo guarirà e cosi sappiamo che non ci si deve angosciare per questo. E' dalla capacità di comprendere una situazione speciale che dipende la nostra sofferenza o la nostra gioia.
Se si pensa che i nostri muscoli piu vengono utilizzati e piu sono sani, allora si può anche lavorare con gioia. Se invece si stà con il pensiero: "uffa, proprio non mi và di fare questo lavoro", allora si crea un senso di rifiuto interno dal quale nasce il seme della sofferenza. Se fin da bambini si insegnasse che una cosa faticosa va affrontata con gioia, allora si puo immaginare quanta gioia si puo sentire nella vita !

Quando il bambino si succhia il dito e, a dispetto di tanti richiami, non smette di farlo, la mamma e il papà devono fare la sua imitazione cosi che lui, vedendoli. capisca che quella non é una buona forma di comportamento. Solo cosi smetterà in modo naturale. Insomma, é necessario rendere il bambino consapevole di quel che fa. Anche se si dice al bambino che non deve piangere, quello non smetterà e anzi, piu gli si dice e piu piange. Solo se si rimuove la causa di quel pianto, il bambino smetterà naturalmente d piangere.
Quando ha fame é inutile cercare di fargli pensare che non deve avre fame: ha fame ! Solo dopo aver mangiato, la pancia che prima era vuota diventa piena.
Se fa capricci, provate a imitare il suo pianto, allora il bambino smetterà immediatamente. Tutto questo sembra semplice, ma molti genitori non sanno queste semplici cose reali. I bambini non sono cosi fragili e deboli come pensano i genitori.
Invece, subito dopo la nascita, vengono coperti dai polsi fino alle caviglie, tanto da non fargli sentire nemmeno un pò d'aria sulla pelle. I bambini originariamente sono sani, gli piace la natura; vogliono sentire sulla propria pelle il vento, il sole, l'acqua. Ma gli adulti pensano che queste cose facciano male e cosi li coprono e sul treno o in auto tengono i finestrini ben chiusi con il risultato che spesso vedo bambini che sudano tanto e piangono.
Osservateli bene durante il cambio del pannolino: anche se rimangono nudi per poco tempo a prendere aria, stanno meravigliosamente e allungano le mani e le braccia, muovendole in segno di gioia. Quando é inverno e fa freddo, i genitori preouccapati che il bambino prenda il raffreddore lo coprono tutto, ma cosi facendo, il bambino che inizialmente predisposto a crescere in modo robusto, crescerà debole, perchè una protezione eccessiva lo indebolisce.
Io la vedo cosi. Penso che educare veramente i bambini significa non pensare a loro come "bambini", come ai giocattoli dei genitori, ma significa valorizzarli e rispettarli come persone complete di una propria personalità, insegnando loro lo spirito Yoga sin da piccoli, e crescendoli in modo che facciano affidamento sulla loro stessa forza. Per esempio, quando i bambini iniziano a camminare, lo fanno ciondolando e spesso cadendo a terra. Quando questo accade, bisogna farli rialzare con le proprie, senza aiutarli in nome di una falsa gentilezza.

Il vero amore dei genitori, non si manifesta attraverso le carezze riservate al bambino come fosse un giocattolo, ma avendo padronanza dei propri sentimenti, facendo di tutto perchè la forza che é incorporata in lui cresca e si sviluppi.

martedì 14 luglio 2009

NUOVI PERCORSI OLISTICI RESIDENZIALI


I Percorsi Olistici Residenziali sono un occasione per tuffarsi pienamente in una dimensione di ricerca e sviluppo della propria unità.
Sono stati ideati e realizzati tenendo in considerazione tutti gli elementi che determinano la crescita interiore di ogni individuo.
Come si articola un P.O.R. ?
Il P.O.R. ha una durata minima di 7 gg ed é a ritmo continuo. La persona vive e risiede in un appartamento vicino al luogo della pratica. Il programma che si adatta alle varie circostanze e necessità della persona può variare negli orari e nella durata delle pratiche proposte.
Dove si svolge ?
Il P.O.R. si svolge generalmente in un ambiente naturale, lontano dai disturbi della città, in una zona di mare o di montagna. Le pratiche vengono svolte sia all'aperto che all'interno della struttura che ospita.
Quali pratiche vengono proposte ?
Il P.O.R. segue i principi della Natura, e le pratiche proposte sono indirizzate verso un riequilibrio globale della persona.
- Alimentazione
- Respirazione
- Movimento
- Esercizi correttivi
- Meditazione
- Massaggio
- Vita con la natura
Chi propone questo percorso ?
Le persone incaricate di guidare questo percorso sono Operatori Olistici impegnati da oltre 15 anni nell'acquisizione di metodi e discipline per lo sviluppo di un corretto e salutare modo di vivere. Sono tutti operatori diplomati e riconosciuti dallo stato italiano che attualmente lavorano nell'ambito della salute e del benessere.
Come inizia un P.O.R. ?
Dopo un accoglienza di rito, le persone sono invitate ad un colloquio con il responsabile del campo, dove vengono approntate delle schede personali che tengono in considerazione le necessità di ognuno ed eventuali problemi soggettivi. A questo punto inizierà il programma di lavoro.
E' un esperienza da fare ?
Quando una cosa nuova ci appare, spesso siamo spaventati, perché non la conosciamo. Soprattutto quando la cosa nuova é la scoperta di sè e del proprio potenziale allora diventa panico !
A parte gli scherzi, il P.O.R. é un esperienza unica, che ognuno dovrebbe fare, perché può trarne solo dei vantaggi.
Si presentano persone di ogni genere e con curiosità o problemi da risolvere, sia fisiche che mentali, ed ognuno al termine del percorso può solo dire " non sono la stessa persona ". Questa esperienza é stata fondamentale per conoscermi e comprendere meglio come vivere con gioia e salute.
Le persone tornano a casa con un energia mai provata prima, spesso con grossi disturbi miracolosamente scomparsi, o una serenità mai provata prima e vedono la loro vita da un altro punto di vista, decisamente migliore.
Costa molto ?
Direi di no, ma questa é un opinione personale. Esistono persone che decidono di spendere migliaia di euro per promesse di benessere mai mantenute. Il P.O.R. non arriva neanche a 1000 euro ed é accessibile a tutti, TUTTI.
In quante persone si può partecipare ?
Il P.O.R. é un percorso a numero chiuso. Può partecipare una persona fino ad un massimo di 7.
Quando inizia il prossimo ?
Il P.O.R. si svolge generalmente due volte all'anno con date prestabilite e con gruppi già formatisi. Durante l'anno, ogni richiesta viene accolta, in qualunque periodo.
Come posso fare per iniziare un P.O.R. ?
E' sufficiente contattare tramite mail (eurytmhia@email.it) o telefono (331.12.38.057) il responsabile del campo e decidere insieme quando iniziare. Perché aspettare e non dedicare le proprie ferie alla ricerca della propria centralità ed armonia ?
In questo periodo il P.O.R. viene svolto in montagna e precisamente sul verde appennino reggiano vicino a Castelnovo ne' monti Re.

giovedì 2 luglio 2009

SHENPLANET

Shenplanet é un network olistico dove si possono trovarre numerose discipline, praticanti, studiosi e curiosi. Perr chi é interessato alla propria salute e benessere a 360° su shenplanet troverà sicuramente ciò che cerca. Sia che si cerchi pareri, consigli, informazioni, sia che si cerchi un operatore olistico per iniziare un percorso .....
Da alcuni mesi anche io mi sono unito alla schiera di operatori con una pagina personale e due gruppi.
In particolare il gruppo l'Unione fà la forza é un gruppo abbastanza attivo dove comunichiamo le nostre impressioni riguardo a ciò che intendiamo e che desideriamo in una collaborazione con altre persone.
Vi invito pertanto a seguire e partecipare con le vostre esperienze.

Pagina personale di Riccardo Ferrucci/shenplanet.net

sabato 27 giugno 2009

USCIRE DALLA DEPRESSIONE (tratto dal blog "salutesecondonatura.blogspot.com"

Lo stato d'animo sicuramente influenza la condizione fisica, tanto che si sostiene che ogni malattia abbia una origine psichica. Viene dato invece ben poco rilievo alla positiva influenza del movimento fisico sulla condizione mentale.
In effetti, risulta molto difficile credere che sia possibile uscire dalla depressione utilizzando solo lo strumento più danneggiato dalla stessa, la mente per l'appunto.
Con ciò non voglio sminuire il lavoro di psicoterapisti e psicologi, sicuramente utile, importante e faticoso.
Dico solo che, se non si riprende il contatto e l'uso del corpo, si rinuncia ad utilizzare un potenziale (auto)terapeutico unico ed insostituibile.
Quante volte, con pazienti in così grave sofferenza da sembrare incurabili, ho dovuto far impegnare, fisicamente, loro e me stesso, fino al sudore, perché un nuovo benessere irrompesse, come brezza primaverile, nel gelo del corpo e nel calore al rosso incandescente della mente!
Per chi è in quasi totale inattività fisica da anni, con metabolismo ridotto al minimo e in un tormento mentale senza fine, una terapia solo rilassante non fa altro che intossicarlo ancora di più.
Suggerisco invece, per chi è terapista, la seguente pratica.
Con il paziente disteso a terra (e non su lettino!), appoggiate la mano destra, aperta, sull'addome, subito sotto l'ombelico, e fatelo muovere in tutti i modi possibili, contro la forte, determinata resistenza della vostra mano.
Provate a farlo fino ai limiti del possibile, non cedendo, continuando ad incitare a viva voce (anche lo stile "sergente-che-addestra-reclute", se fatto a ragion veduta, con consapevolezza e profondo rispetto interiore, può - e talora deve - essere messo in pratica!).
Non abbiate solo paura di perdere un cliente: ciò che conta è salvare un paziente ed educarlo a salvarsi!
Alla fine il paziente vi ringrazierà, perché si sentirà, finalmente, meglio... e voi pure!
Sta infatti avvenendo l'inizio di un profondo cambiamento della condizione fisica e mentale, originato dallo sviluppo di quella forza fra addome e lombari, chiamata in Cina "Tan Tien", in Giappone "Hara"ed in occidente "Pancia", base indispensabile per stare bene.
Il Mastro Oki, a ragion veduta e con esperienza pratica forse unica al mondo, più volte ha dichiarato: " sono convinto che tutti i problemi dell'uomo moderno derivino dalla perdita della forza d'addome e lombari!".

Propongo a tutti, nella pratica di vita quotidiana, qualunque cosa si stia facendo, di farla mantenendo almeno un po' d'impegno della forza d'addome e lombari.
Ad esempio, se vi cade un oggetto per terra, avete due modi per raccoglierlo: arrabbiandovi perché "è caduto", o cercando di piegarvi a raccoglierlo nel modo migliore che vi riesce, facendo partire il movimento dalla pancia!
Un altro semplice esercizio. che serve a cambiare positivamente lo stato d'animo, è la torsione delle lombari.
Distesi a terra, supini, con braccia aperte, palmi in basso, pugni chiusi, pollice all'interno della altre dita:
- inspirate lentamente, portando i piedi a martello e gonfiando l'addome, mentre le lombari spingono in alto
- trattenendo il respiro, flettete un ginocchio e ruotate la gamba flessa dal lato opposto, fin dove vi è possibile e per il tempo che vi è possibile, con il massimo impegno dell'addome
- giunti al limite, espirate di colpo e riportate la gamba a terra, rilassando il corpo tutto nella frazione di un attimo.
- dopo un recupero in totale rilassamento, ripetere l'esercizio, tre o quattro ( o più volte, a piacere), per lato.
Fra le altre cose, questo esercizio serve a spremere dall'addome, insieme al sangue stagnante, anche grosse quantità di serotonina, il famoso mediatore del benessere che, guarda un po', è prodotto, al 90%, dalle cellule "entero cromaffini" dell'intestino, e solo per il 10% nel cervello...
Inoltre, il corpo diventerà caldo, la mente fresca e vi sentirete riposati, leggeri e rigenerati come non mai.

Voglio spendere due parole sull'uso dei farmaci nella depressione.
I più usati sono le benzodiazapine ( i cosiddetti tranquillanti) ed i farmaci che aumentano la disponibilità della serotonina a livello delle giunzioni dei neuroni ( inibitori della ricaptazione pre sinaptica).
Se li state già utilizzando, rendetevi conto che, qualunque sia il prezzo che inevitabilmente ne pagate, lo state facendo per vostra scelta e perché avete la fortuna di vivere in un paese "ricco".
Anziché lamentarvene, ringraziate per l'opportunità in più che state ricevendo, sapendo che stanno, in ogni caso, surrogando impegni che, per vari motivi, non avete avuto la forza o la voglia di prendervi...
Poi, fate almeno qualcos'altro per star meglio, quel tanto che vi consenta, se voi lo vorrete, di ridurli gradualmente, fino a sospenderli del tutto, se decidete che la vita è meglio viverla nella sua pienezza...
Siccome questo passaggio è molto delicato, per il pericolo di crisi d'astinenza o di ricadute, fatevi consigliare da persone esperte in materia.
Una buona efficacia nel migliorare il tono dell'umore, l'ho trovata nella ortiche, che fra l'altro hanno molteplici altri effetti positivi (vedi nel blog: E' tempo di...ortiche).
Invece, sia l'iperico che la valeriana, mi hanno prodotto effetti negativi, di tipo tossico, piuttosto forti.
L'olio d'iperico per uso esterno è, invece, un ottimo rimedio per tanti problemi (vedi Olio d'iperico).

Per bilanciare, completandolo, l'impegno fisico tramite qualcuno degli esercizi finora proposti, consiglio, infine, la pratica seguente.
Seduti, in posizione eretta, con sostegno lombare, ascoltate ad occhi chiusi il respiro, per alcuni minuti, finché diventa regolare.
Inspirare ed espirare con le narici, senza forzare, lasciando che il respiro si regolarizzi da solo, solo ascoltandolo.
Adesso, mentre inspirate lentamente, sillaba per sillaba, fate risuonare mentalmente la parola ARMONIA. (Qualunque altra parola positiva, LUCE VITA FELICITA', vanno comunque bene).
Espirando, immaginate che la vibrazione della parola si diffonda ad ogni cellula, scendendo per il cervelletto e lungo il midollo spinale...
Fatelo, per almeno cinque minuti, tutte le volte che volete.

Ho proposto molte pratiche, di vario tipo, su questo argomento ed anche in molti altri articoli su questo blog.
L'ho fatto per averne sperimentato l'efficacia numerosissime volte, su me stesso.
Spero che almeno uno possa fare al caso vostro.
La vita, nel suo insieme, con tutto quello che contiene, è troppo bella, preziosa, unica per non cercare e fare di tutto per viverla pienamente ed umanamente...

"L'uomo trova la felicità solo quando riesce a mettere il massimo del proprio impegno, nel presente, nel fare qualcosa di creativo e di utile non solo per se stesso, ma anche per qualcun altro"
( M° Masahiro Oki)

Buona giornata.


Questo articolo é stato tratto dal blog del mio caro amico dott. Giuseppe Bagnariol che ringrazio vivamente per la sua generosità nell'offrire i suoi preziosi consigli.