sabato 1 agosto 2009

ABITUDINI CHE NASCONO DALL'INCONSCIO

Studiare Yoga significa comprendere. Se si comprende sparisce l'angoscia che nasce dall'ignoranza. per ogni causa c'é un effetto: se si comprende questo non viene mai angoscia.
Ad esempio, se ci si ferisce una mano e ci si mette sopra un po' di olio, in poco tempo guarirà e cosi sappiamo che non ci si deve angosciare per questo. E' dalla capacità di comprendere una situazione speciale che dipende la nostra sofferenza o la nostra gioia.
Se si pensa che i nostri muscoli piu vengono utilizzati e piu sono sani, allora si può anche lavorare con gioia. Se invece si stà con il pensiero: "uffa, proprio non mi và di fare questo lavoro", allora si crea un senso di rifiuto interno dal quale nasce il seme della sofferenza. Se fin da bambini si insegnasse che una cosa faticosa va affrontata con gioia, allora si puo immaginare quanta gioia si puo sentire nella vita !

Quando il bambino si succhia il dito e, a dispetto di tanti richiami, non smette di farlo, la mamma e il papà devono fare la sua imitazione cosi che lui, vedendoli. capisca che quella non é una buona forma di comportamento. Solo cosi smetterà in modo naturale. Insomma, é necessario rendere il bambino consapevole di quel che fa. Anche se si dice al bambino che non deve piangere, quello non smetterà e anzi, piu gli si dice e piu piange. Solo se si rimuove la causa di quel pianto, il bambino smetterà naturalmente d piangere.
Quando ha fame é inutile cercare di fargli pensare che non deve avre fame: ha fame ! Solo dopo aver mangiato, la pancia che prima era vuota diventa piena.
Se fa capricci, provate a imitare il suo pianto, allora il bambino smetterà immediatamente. Tutto questo sembra semplice, ma molti genitori non sanno queste semplici cose reali. I bambini non sono cosi fragili e deboli come pensano i genitori.
Invece, subito dopo la nascita, vengono coperti dai polsi fino alle caviglie, tanto da non fargli sentire nemmeno un pò d'aria sulla pelle. I bambini originariamente sono sani, gli piace la natura; vogliono sentire sulla propria pelle il vento, il sole, l'acqua. Ma gli adulti pensano che queste cose facciano male e cosi li coprono e sul treno o in auto tengono i finestrini ben chiusi con il risultato che spesso vedo bambini che sudano tanto e piangono.
Osservateli bene durante il cambio del pannolino: anche se rimangono nudi per poco tempo a prendere aria, stanno meravigliosamente e allungano le mani e le braccia, muovendole in segno di gioia. Quando é inverno e fa freddo, i genitori preouccapati che il bambino prenda il raffreddore lo coprono tutto, ma cosi facendo, il bambino che inizialmente predisposto a crescere in modo robusto, crescerà debole, perchè una protezione eccessiva lo indebolisce.
Io la vedo cosi. Penso che educare veramente i bambini significa non pensare a loro come "bambini", come ai giocattoli dei genitori, ma significa valorizzarli e rispettarli come persone complete di una propria personalità, insegnando loro lo spirito Yoga sin da piccoli, e crescendoli in modo che facciano affidamento sulla loro stessa forza. Per esempio, quando i bambini iniziano a camminare, lo fanno ciondolando e spesso cadendo a terra. Quando questo accade, bisogna farli rialzare con le proprie, senza aiutarli in nome di una falsa gentilezza.

Il vero amore dei genitori, non si manifesta attraverso le carezze riservate al bambino come fosse un giocattolo, ma avendo padronanza dei propri sentimenti, facendo di tutto perchè la forza che é incorporata in lui cresca e si sviluppi.

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