sabato 29 agosto 2009

"COMBATTERE" LO STRESS


Quando mi capita di incontrare nuove persone e di spiegare loro il significato dello Yoga, dico loro che l'essere umano é composto da tre parti inscindibili: il corpo, la mente e lo spirito e lo Yoga insegna attraverso le pratiche ad unificarli e sviluppare la propria centralità.
Quando ci diciamo "stressati" una o piu di queste parti si é distaccata.
Spiegando la pratica di Dozen Yoga indico i principi che la caratterizzano, e cioé: l'azione, il respiro e la consapevolezza.
Muoversi seguendo il ritmo del nostro respiro, rispettando le distinte fasi ed ascoltando il nostro essere con consapevolezza crea una forza incredibile, proprio perche tendiamo a riunificare le nostre parti separate.
Se riuscissimo a vivere pienamente centrati, saremmo in grado di raggiungere tutti i nostri obbiettivi senza sforzi, esprimendo al massimo tutto il nostro potenziale.
In questi anni sono usciti in commercio moltissimi libri sull'argomento di come ottenere il successo, i soldi, il lavoro, la felicità, ecc., e quasi tutti parlano dei principi che stanno alla base della propria crescita ed evoluzione.
Parlare di stress oggi é molto facile, perché nel giro di 40 anni la vita si é totalmente modificata, e soprattutto i ritmi sono cambiati.
Infatti, vorrei soffermarmi soprattutto sui ritmi. Quando dormiamo, il nostro respiro si auto regolarizza, dopo che abbiamo staccato la spina del nostro cervello.
Ci alziamo e non appena rimettiamo la spina ed appena visualizziamo tutti i nostri doveri e compiti di lavoro, famiglia, ecc. della giornata, il respiro torna a cambiare.
E, con il respiro cambia anche il nostro stato d'animo ed il nostro organismo per una serie di numerose combinazioni chimiche.
Se ci alziamo per andare in vacanza, invece il nostro respiro, stato d'animo e sistema organico saranno in perfetta forma e sintonia.
Da qui viene chiaro il riferimento alla nostra mente e come questa governa totalmente il nostro vivere.
Attraverso la pratica dello Yoga, passando per la porta della respirazione, possiamo influenzare la nostra mente ed i nostri pensieri, indirazzandoli verso la positività e l'armonia.
Occorre un allenamento costante per ritrovare una respirazione profonda e naturale. Respirare é un atto naturale e fondamentale per la vita, ma farlo con consapevolezza porta a comprendere cosa fà bene al nostro essere e cosa no. Nel momento in cui avvertiamo un cambiamento nel nostro respiro, possiamo identificare qualche avvenimento che ci ha influenzato in positivo o in negativo.
Questa consapevoleza ci serve soprattutto per allontanarci da quelle situazioni che ci creano "stress" negativo, che ci condizionano e ci deteriorano.
Lo stress di per sè non é un cosa negativa; é uno stimolo esterno che ci indica dove dobbiamo lavorare per migliorare e rinforzarci.
I ritmi della società odierna ci impediscono di vivere con la giusta consapevolezza. Ci fermiamo solo dopo aver accusato un malessere che ci impedisce di continuare i nostri lavori quotidiani.
Spesso questi malesseri sono arrivati ad un punto tale che si sono manifestati con tutta a loro forza nell'organismo.
Allora dopo aver seguito l'iter del medico e delle visite infinite, approdiamo a qualche salvagente olistico, qualche cosidetto " stregone" moderno che in breve tempo ha il compito arduo di riportare la persona in equilibrio e salute.
Gli operatori olistici, in genere non fanno i miracoli, ma semplicemente indicano la strada da percorrere pe ritornare in armonia con se stessi, e coloro che lavorano onestamente e con sincerità non danno rimedi in pillole, ma consigliano un impegno a cambiare il proprio stile di vita.
Ma é proprio qua la difficoltà; ovvero "cambiare" ....
....... cambiare abitudini: alimentari, mentali, fisiche, ecc.
Il compito di un operatore olistico é quello di educare, indirizzare la persona verso un miglioramento della propria vita sostenendola e dandogli i mezzi per superare le proprie difficoltà e paure, rendendola libera e consapevole.
Quindi, in realtà lo stress non dobbiamo combatterlo, ma bensì accoglierlo come un opportunità di miglioramento, dove possiamo allenare e studiare il nostro essere come non abbiamo fatto prima.
Andare a lavorare con il sorriso, per molti é un utopia, come non preoccuparsi dei debiti da pagare, ma se con un pò di fiducia riusciamo ad indirizzare le nostre energie verso il raggiungimento del nostro massimo potenziale, presto ci accorgeremo di come il sorriso nascerà spontaneamente, e come i debiti si estingueranno per dare spazio alla prosperità.
Abbiamo bisogno di fiducia, fiducia in noi stessi, e per far questo abbiamo bisogno di conoscerci meglio, internamente.
Dobbiamo lasciare la paura, la paura di scoprire cose che non ci piacciono di noi, che ci ripugnano; abbiamo bisogno di accettare i nostri difetti, e con essi quelli degli altri, abbiamo bisogno di avere maggiore comprensione, riflessione ....
La pratica dello Yoga é completa. Insegna il corretto modo di respirare, di come avere un corpo flessibile e forte, di come indirizzare i nostri pensieri in una direzione armonica e come entrare dentro di noi per attingere risorse preziose.
Lo stress sopraggiunge, quando evitiamo di ascoltare le nostre voci interne, quando continuiamo imperterriti a frequentare ambienti e persone nocive per noi, quando mangiamo di tutto senza prestare il minimo ascolto all'effetto che il cibo a sul nostro essere.
Lo stress é il nostro amico, non combattiamolo, ma stringiamo con lui un patto di alleanza che ci aiuti a trovare sempre il meglio di noi per offrirlo agli altri.

sabato 1 agosto 2009

ABITUDINI CHE NASCONO DALL'INCONSCIO

Studiare Yoga significa comprendere. Se si comprende sparisce l'angoscia che nasce dall'ignoranza. per ogni causa c'é un effetto: se si comprende questo non viene mai angoscia.
Ad esempio, se ci si ferisce una mano e ci si mette sopra un po' di olio, in poco tempo guarirà e cosi sappiamo che non ci si deve angosciare per questo. E' dalla capacità di comprendere una situazione speciale che dipende la nostra sofferenza o la nostra gioia.
Se si pensa che i nostri muscoli piu vengono utilizzati e piu sono sani, allora si può anche lavorare con gioia. Se invece si stà con il pensiero: "uffa, proprio non mi và di fare questo lavoro", allora si crea un senso di rifiuto interno dal quale nasce il seme della sofferenza. Se fin da bambini si insegnasse che una cosa faticosa va affrontata con gioia, allora si puo immaginare quanta gioia si puo sentire nella vita !

Quando il bambino si succhia il dito e, a dispetto di tanti richiami, non smette di farlo, la mamma e il papà devono fare la sua imitazione cosi che lui, vedendoli. capisca che quella non é una buona forma di comportamento. Solo cosi smetterà in modo naturale. Insomma, é necessario rendere il bambino consapevole di quel che fa. Anche se si dice al bambino che non deve piangere, quello non smetterà e anzi, piu gli si dice e piu piange. Solo se si rimuove la causa di quel pianto, il bambino smetterà naturalmente d piangere.
Quando ha fame é inutile cercare di fargli pensare che non deve avre fame: ha fame ! Solo dopo aver mangiato, la pancia che prima era vuota diventa piena.
Se fa capricci, provate a imitare il suo pianto, allora il bambino smetterà immediatamente. Tutto questo sembra semplice, ma molti genitori non sanno queste semplici cose reali. I bambini non sono cosi fragili e deboli come pensano i genitori.
Invece, subito dopo la nascita, vengono coperti dai polsi fino alle caviglie, tanto da non fargli sentire nemmeno un pò d'aria sulla pelle. I bambini originariamente sono sani, gli piace la natura; vogliono sentire sulla propria pelle il vento, il sole, l'acqua. Ma gli adulti pensano che queste cose facciano male e cosi li coprono e sul treno o in auto tengono i finestrini ben chiusi con il risultato che spesso vedo bambini che sudano tanto e piangono.
Osservateli bene durante il cambio del pannolino: anche se rimangono nudi per poco tempo a prendere aria, stanno meravigliosamente e allungano le mani e le braccia, muovendole in segno di gioia. Quando é inverno e fa freddo, i genitori preouccapati che il bambino prenda il raffreddore lo coprono tutto, ma cosi facendo, il bambino che inizialmente predisposto a crescere in modo robusto, crescerà debole, perchè una protezione eccessiva lo indebolisce.
Io la vedo cosi. Penso che educare veramente i bambini significa non pensare a loro come "bambini", come ai giocattoli dei genitori, ma significa valorizzarli e rispettarli come persone complete di una propria personalità, insegnando loro lo spirito Yoga sin da piccoli, e crescendoli in modo che facciano affidamento sulla loro stessa forza. Per esempio, quando i bambini iniziano a camminare, lo fanno ciondolando e spesso cadendo a terra. Quando questo accade, bisogna farli rialzare con le proprie, senza aiutarli in nome di una falsa gentilezza.

Il vero amore dei genitori, non si manifesta attraverso le carezze riservate al bambino come fosse un giocattolo, ma avendo padronanza dei propri sentimenti, facendo di tutto perchè la forza che é incorporata in lui cresca e si sviluppi.